Quando Chuli ha ideato 'credere nella primavera', non ero tecnicamente pronto a tradurlo in immagini. Alcune fotografie riuscivano come le immaginavo, ma altre erano troppo complesse, cariche di dettagli visivi che non riuscivo a semplificare. Col tempo, quelle stesse foto sono diventate una sorta di palestra, un esercizio con cui misurarmi e da affrontare di nuovo. Sono passati anni ormai, ma oggi sono soddisfatto del risultato e lo condivido qui, almeno in parte.